• SABATO 28 GENNAIO 2023 - S. Tommaso d'Aquino

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Manovra 2023, luci ed ombre

La manovra di bilancio varata dal governo Meloni e ora all’esame del Parlamento e della Commissione europea mantiene in parte le promesse: aiuta le aziende colpite dal caro-energia, dà una mano ad alcuni poveri (non a tutti), paga pegno con il suo elettorato di partite iva, tassisti, commercianti, artigiani strizzando l’occhio agli evasori. In compenso dà poco ai lavoratori dipendenti, toglie soldi ai pensionati e delude i consumatori, quasi sempre ignorati dalla classe politica italiana. Ecco un breve e parziale esame della manovra.COSA CI PIACEIntanto è positivo che il governo abbia adottato un approccio prudente ipotizzando una crescita del Pil dello 0,6 per cento nel 2023 e fissando un deficit di bilancio al 4,5 per cento.Poi, come sottolinea l’Osservatorio sui conti pubblici dell’Università cattolica di Milano, è apprezzabile che “quasi tutto l’extra deficit rispetto all’andamento tendenziale (22 miliardi circa) sia utilizzato per far fronte ai rincari energetici, con una larga parte di misure che non sono erga omnes, ma sono mirate ai soggetti più colpiti dalla crisi energetica oltre che a sanità, scuola e, in generale, pubblico impiego”.Fatta questa premessa, la manovra è composta da 156 articoli ed è lunga 309 pagine. I primi 11 articoli sono dedicati alle misure per attenuare gli effetti dell’aumento dei prezzi dei prodotti energetici. Complessivamente si tratta di una spesa di 19,4 miliardi, la maggiore della manovra.Un altro caposaldo del provvedimento è la revisione del reddito di cittadinanza che avviene per gradi. Intanto si prevede che, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023, il reddito è riconosciuti ...
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