• DOMENICA 1 AGOSTO 2021 - S. Alfonso Maria de' Liguori

L’insostenibile inefficacia di Frontex

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L'Agenzia europea che dovrebbe gestire frontiere e rimpatri non funziona. E a dirlo è la stessa Ue. Non contrasta la criminalità, non controlla gli arrivi, è tecnologicamente inadeguata, ed è uno spreco di soldi pubblici.Finalmente anche l'Europa lo dice: Frontex, l'Agenzia dell'Unione europea che si occupa tra le altre cose della gestione delle frontiere e dei rimpatri, non funziona. Difficile che accada ma, una volta tanto, a criticare l'Ue ci pensa proprio l'Ue. Una corposa relazione della Corte dei conti comunitaria, di cui Panorama è venuto in possesso, mette in fila critiche su critiche da cui emerge un quadro molto chiaro: nessun monitoraggio utile ai Paesi membri, nessun contrasto fattivo alla criminalità transfrontaliera, nessuna banca dati aggiornata, trasparenza ridotta all'osso sull'efficacia delle missioni condotte in mare. E, di contro, una barca (è il caso di dirlo) di soldi pubblici buttati.Basti questo: se nel 2007 l'Agenzia Ue costava «solo» 42 milioni di euro, dietro l'impulso di Jean-Claude Juncker ha aumentato il suo budget fino a 289 milioni nel 2018. Per la Commissione Ue, d'altronde, Frontex è la sola e unica risposta all'immigrazione clandestina. Lo era per Juncker, lo è per l'attuale presidente Ursula von der Leyen, tanto che nel 2019 il budget è salito a 330 milioni e nel 2020 a 460. Finita qui? Certo che no. Come evidenziano i magistrati contabili europei, «in base al nuovo regolamento entro il 2027 Frontex disporrà di un corpo permanente composto da un massimo di 10 mila membri operativi» con un'inevitabile crescita di ...



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