• LUNEDÌ 17 GENNAIO 2022 - S. Antonio abate

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Il nuovo spazio dei ricordi

Tutto scorre, troppo in fretta. La vita succede per accumulazione: di routine e attese, scintille d’entusiasmo e inquietudini. Il tempo per il passato, per cullarsi nella nostalgia di un ricordo, è consumato dalla frenesia, da una costante fuga in avanti. Ieri, però, riposa tutt’intorno: negli occhiali lasciati in un cassetto, appartenuti a qualcuno che non vive più qui; in un orologio dal vetro scheggiato, un peluche dal pelo lucido, la guida a colori di un viaggio lontano. In troppi souvenir sgualciti, appassiti, disordinati. Nelle migliaia di foto che scattiamo di continuo con il telefonino, senza mai riguardarle, quasi che la loro essenza si riduca all’atto di registrare il presente. Di afferrare gli attimi, collezionarli con avidità per non ripercorrerli.Invece, coltivare la memoria è un esercizio necessario e terapeutico: «I ricordi sono la struttura della nostra vita, il cemento dell’identità. Costruiscono un flusso, costituiscono la base di ogni prospettiva» commenta Grazia Attili, professore emerito di Psicologia Sociale all’Università Sapienza di Roma e autrice di numerosi saggi sul tema dell’attaccamento e dei legami. Che si possono ...
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