• MERCOLEDÌ 29 SETTEMBRE 2021 - SS. Michele Gabriele e Raffaele

Gaetano Manfredi, un prof da rimandare

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L'ex ministro dell'Università corre per il centrosinistra alle elezioni comunali di Napoli. Ma, vista la gestione da rettore dell'ateneo Federico II, le premesse non sono brillanti.Prima, i voti li dava. Adesso, li deve prendere. Il cambio di vita di Gaetano Manfredi sta tutto qui. Docente di ingegneria, ex rettore dell'ateneo Federico II ed ex ministro dell'Università nel secondo governo Conte, Manfredi è il nome su cui l'alleanza giallorossa ha deciso di puntare per espugnare il Comune di Napoli lasciato in rovina dal sindaco Luigi de Magistris, oggi affaccendato nella sfida per la sopravvivenza politica in Calabria, dove spera di ricavare un posticino da consigliere alle prossime elezioni regionali.Su suggerimento del suo spin doctor, il professor ingegner Manfredi si è tolto gli occhiali e ha lasciato la grisaglia nell'armadio. E così, descamisado e con lo sguardo appannato dalla miopia, se ne va in giro tentando una complicata transustanziazione elettorale. Farsi figlio dell'uomo (qualunque). Confondersi con la massa. Proporsi come l'ingegnere del popolo già che c'è stato l'avvocato del popolo - ancora un prof - Giuseppe Conte, suo grande sponsor peraltro, con tanto di foto ricordo dei due davanti a una margherita (e poi dicono l'oleografia) e nell'atto di ricevere in dono la sacra maglia di Armando Maradona, lui che è orgogliosamente juventino. «Sono uno docente prestato alla politica» assicura Manfredi dimentico della singolare coincidenza che in città, ogni tot anni, un cattedratico della Federico II passi sistematicamente a dedicarsi alla res publica: prima Luigi Nicolais, assessore regionale e ministro; poi Edoardo ...



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